Bologna, via Ugo Bassi

2015
COMMITTENZA: Comune di Bologna
DIREZIONE SCIENTIFICA: Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna (SBAER)

Nel 2015, nell’ambito del cantiere BOBO per la realizzazione del progetto Crealis, sono state eseguite indagini archeologiche preventive e in corso d’opera nel centro storico di Bologna, tra le vie Rizzoli e Ugo Bassi e Porta Ravegnana. Le attività, condotte da Phoenix Archeologia sotto la direzione scientifica dell’allora Soprintendenza Archeologia dell’Emilia-Romagna, hanno consentito di documentare una significativa stratigrafia urbana.

Di grande rilievo il rinvenimento del tratto urbano della via Aemilia, coincidente con il decumano massimo di Bononia, principale asse viario della città romana. In via Ugo Bassi, approssimativamente in corrispondenza dell’incrocio con via Testoni, sono emersi tratti del lastricato a una quota di circa 1,00 m al di sotto dell’attuale piano di calpestio: un dato altimetrico di particolare interesse, che suggerisce per questo settore una morfologia più elevata già in età romana rispetto ad altre aree del centro storico.

La pavimentazione è realizzata in basoli di trachite (litotipo verosimilmente proveniente dai Colli Euganei), con elementi a morfologia poligonale irregolare, superficie superiore levigata per la percorrenza carrabile e faccia inferiore sbozzata per migliorare l’ancoraggio nel letto di posa costituito da sabbia e ghiaia. Il piano stradale presenta un profilo convesso (“a schiena d’asino”), funzionale allo smaltimento delle acque meteoriche verso i margini.

Sul lato settentrionale della carreggiata sono stati individuati blocchi lapidei squadrati interpretabili come elementi di contenimento delle spinte del corpo stradale e come delimitazione del passaggio tra carreggiata e marciapiede (crepidine), attestando una definizione accurata delle pertinenze stradali e della sezione di transito.

Il tratto meglio conservato messo in luce misura circa 3,50 m di lunghezza e fino a 6,00 m di larghezza massima. Sulla superficie dei basoli sono leggibili orme carraie (solchi da traffico veicolare), localmente molto marcate, indicatrici di un uso prolungato e di un’intensa frequentazione.

Dal punto di vista cronologico, la posa del basolato in trachite è attribuibile con buona probabilità all’età augustea (fine I sec. a.C. – inizi I sec. d.C.). A testimonianza della lunga durata d’uso dell’arteria, è stato inoltre riconosciuto un livello compatto di mattoni e ciottoli che in parte ricopriva la pavimentazione originaria: un rifacimento tardoantico (V–VI sec. d.C.), interpretabile anche come intervento di rialzamento e/o regolarizzazione del piano stradale e di ampliamento della carreggiata verso nord.

Servizi applicati

Esecuzione scavi stratigrafici
Sorveglianze agli scavi in corso d’opera

Pubblicazioni