Bologna, via D’Azeglio

2006-2009
COMMITTENZA: TREVI S.p.a.
DIREZIONE SCIENTIFICA: Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna (SBAER)

Gli scavi condotti da Phoenix Archeologia tra il 2006 e il 2009 nella piazzetta all’angolo tra via D’Azeglio e via Tagliapietre hanno rappresentato per Bologna un importante intervento di archeologia urbana. Le indagini hanno infatti portato alla luce un sito pluristratificato di straordinario interesse, restituendo un’importante traccia della storia antica della città.

Le evidenze archeologiche documentate coprono un arco cronologico che va dalla protostoria alla tarda età medievale, fornendo preziose informazioni riguardanti la complessa evoluzione insediativa del sito.

Le tracce più antiche riguardano complessi edifici a destinazione residenziale fondati nel VII secolo a.C., i quali, subendo nel tempo reiterati e più o meno rilevanti interventi di modifica e manutenzione, rimasero in uso per almeno due secoli, per poi essere smantellati e sostituiti da infrastrutture e da altri fabbricati tra il V e il IV sec. a.C.

Tra la tarda età repubblicana e la prima età imperiale va presumibilmente inquadrata la realizzazione di una rilevante opera infrastrutturale, costituita da una profonda condotta per la captazione idrica con rivestimento in laterizi, della quale gli scavi hanno intercettato un segmento di diversi metri.

Altri corpi architettonici, poco più recenti rispetto all’infrastruttura in questione, sono costituiti da un imponente basamento (di incerta destinazione d’uso) costituito da tre livelli sovrapposti di ciottoli cui si addossa, tra il I e il II secolo d.C., un grande ambiente con pavimentazione a mosaico.

Di grande interesse, infine, sono le strutture produttive che nel tardo medioevo vanno a occupare, dopo un periodo di marginale frequentazione, l’area in esame.

Servizi applicati

Esecuzione scavi stratigrafici
Analisi post-scavo

Pubblicazioni

2010

Alla ricerca di Bologna antica e medievale. Da Felsina a Bononia negli scavi di via D’Azeglio