Gli scavi condotti tra il 2003 e il 2006 presso il cinema Modernissimo a Imola hanno messo in luce una parte rilevante di un complesso cultuale di età romana inserito coerentemente nel tessuto urbano di Forum Cornelii. Già nel 1925, durante i lavori per la costruzione del cinema, erano emersi resti di strutture murarie e pavimentali, insieme a un’ara e un cippo dedicati rispettivamente a Bona Dea e a Faunus.
Le ricerche condotte su questo sito, articolato in due grandi aree racchiuse da un perimetro rettangolare orientato in accordo agli assi urbani, suggeriscono che il santuario sia stato fondato nel II secolo a.C. e abbia mantenuto la sua funzione fino al III secolo d.C.
La caratteristica distribuzione di spazi coperti affacciati su cortili porticati e le dediche epigrafiche hanno consentito di riconoscervi le peculiarità dei santuari dedicati a Bona Dea: divinità romana legata alla fertilità e alla salute, invocata affinché la terra fosse fertile e le donne potessero concepire, il cui vero nome (Fenteia, Fatua o Fauna) era considerato da tutti come un tabù.
Nel santuario di Forum Cornelii il culto della Bona Dea era associato a quello del padre/marito Faunus, antica divinità agreste latina cui si attribuiva il potere di fecondare le greggi e difenderle dai lupi.
Tra i materiali rinvenuti è considerato di particolare importanza un ex voto in bronzo costituito in origine da tre statuette maschili, una delle quali non conservatasi. L’iscrizione presente sulla base rettangolare dell’oggetto indica una grazia ricevuta con dedica agli dei Nixi, protettori del parto.