Bologna, Aeroporto, Via della Salute

2000-2003
COMMITTENZA: Società Aeroporto di Bologna
DIREZIONE SCIENTIFICA: Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna (SBAER)

Tra il 2000 e il 2004 Phoenix Archeologia ha condotto le indagini archeologiche connesse all’ampliamento delle strutture dell’Aeroporto di Bologna, sotto la direzione dell’allora Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna e in accordo con la Società Aeroporto di Bologna. I risultati degli scavi sono stati presentati nel 2004 mediante pannelli esposti presso le “Gocce”, gli infobox temporanei progettati dall’Arch. Mario Cucinella e installati in piazza Re Enzo nel 2003.

Le attività hanno portato alla luce un edificio rustico di età romana, individuato in prossimità del prolungamento della pista di atterraggio e sepolto a circa 1 metro dal piano di campagna. La struttura, di dimensioni medio-piccole (22×26 m), è stata interpretata come una fattoria piuttosto che come una vera e propria villa.

Il settore residenziale comprendeva verosimilmente una sala da pranzo, una cucina e ambienti destinati al riposo. Le aree produttive e di stoccaggio si riconoscono invece in una stalla e in un vano con grandi contenitori in terracotta (dolia), seminterrati e disposti in batteria. Un pozzo era infine collocato all’interno di un’area semiaperta e porticata, spazio nel quale dovevano svolgersi molte delle attività quotidiane.

L’edificio fu costruito verso la fine del I secolo a.C., in età augustea, e rimase in uso per un periodo relativamente breve, fino alla metà del I secolo d.C., quando venne distrutto da un incendio. La stratificazione ha restituito tracce nette dell’evento, con abbondanti resti di legno carbonizzato a sigillare i piani d’uso.

Servizi applicati

Esecuzione scavi stratigrafici
Analisi post-scavo

Pubblicazioni