A supporto delle operazioni di rilievo archeologico ci avvaliamo dell’impiego di Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (SAPR, certificato ENAC), comunemente detti “droni”.
L’utilizzo di questa nuova tecnologia ha apportato innumerevoli benefici al processo di indagine archeologica, a cominciare dalla possibilità di ottenere una migliore lettura complessiva delle aree indagate garantita dalle foto aeree.
Le riprese da drone, inoltre, agevolano in maniera sensibile i processi di rilievo digitale delle evidenze archeologiche, con conseguente abbattimento dei costi e dei tempi di lavorazione. Questo senza rinunciare all’accuratezza del rilievo garantita dal sistema GPS RTK montato sulle nostre macchine, che consente il posizionamento centimetrico delle evidenze indagate.
Oltre alla realizzazione di mappature aerofotografiche realizzate sia nei contesti di scavo archeologico sia durante le operazioni di ricognizione di superficie per la Valutazione Preventiva dell’Interesse Archeologico (VPIA), l’impiego di tali strumentazioni ci consente di elaborare complessi modelli tridimensionali dei siti e dei contesti archeologici, utili sia per la redazione degli elaborati finali (su piattaforma GIS e CAD), sia ad un’eventuale pianificazione per gli interventi di restauro a conclusione dei lavori.
Non in ultimo, i droni ci consentono di ottenere riprese video in alta definizione sempre più richieste nella produzione di documentari e opere divulgative.
Sono nella nostra dotazione i seguenti modelli di drone:
- DJI Mavic 3E SP 2Y;
- DJI Mini 4 PRO.

